Un’opera d’arte sottomarina composta da sculture di profughi e rifugiati – trasformati in naufraghi – che cercano di raggiungere il salvagente chiamato Europa si trova al largo di Lanzarote, una delle isole spagnole che compongono l’arcipelago delle Canarie. Le sculture realizzate dall’artista Jason deCaires Taylor compongono il primo museo sott’acqua d’Europa che aprirà al pubblico il 25 febbraio: è il Museo Atlántico Lanzarote: biosfera, arte y naturaleza.

L’Atlántico si trova al largo della spiagga di Las Coloradas, vicino il complesso Playa Blanca e copre una superficie di 2.500 metri quadrati, a una profondità che va dai 12 ai 15 metri. L’area è protetta dalle correnti forti ed è una delle mete preferite dai sommozzatori o da chi ama fare snorkeling. Nel 2013 sono stati oltre 100mila i turisti che hanno visitato questi fondali. Le statue sono state progettate per resistere fino a 300 anni e sono fatte di un materiale che non causa alcun danno per l’ecosistema marino.  Questo perché le sculture di Taylor non sono solo dei manufatti artistici, ma anche – e prima di tutto – un progetto scientifico: dei supporti artificiali che favoriscono l’attecchimento di coralli, alghe e spugne, stimolando la formazione di nuove barriere coralline (lui le chiama Underwater Living Installations).  Nel giro di pochi anni, molte figure si ritrovano già completamente ricoperte di vegetazione. Parallelamente, la flora marina agisce sull’aspetto delle sculture, aggiungendovi colore e dettagli: le alghe trapiantano delle folte chiome verdastre sulle teste; i coralli le vestono con abiti e cappelli coloratissimi, blu, rosa, fucsia, bianchi, arancioni. Di fatto, ci si ritrova di fronte a fisionomie sempre nuove, in costante mutazione.

La zattera di Lampedusa

L’ultimo ingresso scultoreo nel museo Atlántico è rappresentato da La zattera di Lampedusa (The raft of Lampedusa), una scultura che rappresenta un gommone con 13 profughi alla deriva e che si ispira al dipinto La zattera di Medusa (1819) del pittore francese Théodore Géricault, esposto al museo del Louvre di Parigi, in Francia. Le 13 statue – realizzate con calchi di gesso – ricordano volti di persone realmente sbarcate a Lanzarote, anche se il titolo dell’opera è dedicato all’isola italiana di Lampedusa, la “preferita” dai migranti per approdare al continente europeo dopo settimane di esodo in condizioni inumane. Non sono in pochi, infatti, ad aver chiesto di candidare Lampedusa e i suoi abitanti al premio Nobel per la Pace.

Le opere di Jason deCaires Taylor

Le foto qui pubblicate sono state realizzate dallo stesso artista Taylor che in passato ha dato vita ad altre installazione artistiche molto apprezzate, quali il Musa (il museo subacqueo di arte, in Messico) e Viccisitudes, ovvero le 65 sculture che si trovano al largo delle coste di Grenada, nel mar dei Caraibi. Il governatore, nonché ministro del Turismo di Lanzarote, Pedro San Ginés, ha dichiarato, entusiasta, che il museo Atlántico rappresenta “un momento fondamentale nella storia della nostra isola, verso il Ventunesimo secolo”. Un monumento al “profugo ignoto”.

Vi consigliamo di visitare il sito dell’artista – corredato da splendide foto di tutti i suoi lavori e approfondimenti scientifici

Sito di Jason deCaires Taylor:  www.underwatersculpture.com