CHI SIAMO

La cooperativa sociale L’Arcobaleno nasce nel 1984. Nel corso degli anni ’90 attraversa una profonda trasformazione, che la porta ad assumere, dal 1999, l’identità odierna, di cooperativa afferente alla Caritas Ambrosiana ed al suo sistema.

Oltre che ai valori del movimento cooperativo quali la mutualità, la solidarietà, la democraticità, la centralità della persona e il legame con il territorio, L’Arcobaleno si ispira infatti ai valori riconducibili alla Dottrina Sociale della Chiesa e più in particolare allo spirito della lettera Pastorale “Farsi Prossimo” del Card. Carlo Maria Martini alla Diocesi di Milano. In essa ritroviamo il richiamo alla “pedagogia dei fatti” intesa come metodologia d’intervento per la promozione pastorale e culturale della carità.

In questa cornice valoriale, la cooperativa si propone di essere lo strumento più prossimo ai bisogni delle persone che abitano il territorio lecchese, in particolare di quelle che vivono condizioni di disagio e di fatica. Attraverso i propri servizi ed interventi, oltre che rispondere alle esigenze materiali delle persone, intende accompagnare le sofferenze che incontra all’interno di un orizzonte antropologico di speranza, realizzazione e condivisione, provando a mettere in campo risposte concrete, anche in relazione alle urgenze ed emergenze sociali.

L’Arcobaleno si propone inoltre l’obiettivo di essere soggetto di un welfare di comunità responsabile, sussidiario e partecipato, sostenuta dai seguenti orientamenti:

 

FUNZIONE PUBBLICA E ATTENZIONE AI BISOGNO
Lo sviluppo della cooperativa si orienta verso i bisogni emergenti dei cittadini, prevalentemente del territorio lecchese e in modo particolare di quelli più fragili, con attenzione a farsi carico sia dei bisogni “meno visti”, sia di quelli connessi a problematiche emergenti che faticano a trovare considerazione e risposte nel sistema di welfare territoriale.

CO-RESPONSABILITA’ E FUNZIONE PUBBLICA
Nel proprio agire l’Arcobaleno è tesa a sviluppare quella “funzione pubblica” attribuita dalla L.381/91 alle cooperative sociali, centrata sul loro essere strumento non solo per lo scambio mutualistico tra i soci, ma per il lavoro a favore della comunità. Ciò si traduce nell’assunzione di co-responsabilità – con gli altri attori del sistema e con le comunità locali – verso i problemi del territorio, con l’obiettivo di sostenerne la capacità di rappresentarsi i problemi dei suoi cittadini più fragili e di mettere in campo risposte.

SPERIMENTAZIONE, INNOVAZIONE, FLESSIBILITA’
Nell’ottica di sostenere il territorio a mettere in campo risorse per un welfare territoriale attento ai bisogni emergenti o nuovi, la cooperativa si caratterizza per la tensione a sperimentare servizi flessibili e innovativi, aderenti ai bisogni in continua trasformazione delle persone e delle famiglie e capaci di offrire pluralità di risposte a problematiche sociali e socio-sanitarie complesse, che chiedono di essere affrontate con modalità spesso non standardizzabili.

SOSTEGNO DELL’ AUTONOMIA DELLA PERSONA
Gli interventi e i servizi della cooperativa sono orientati a sostenere e rafforzare le autonomie delle persone e delle famiglie che vi trovano accoglienza, alla cura dei loro legami, allo sviluppo delle potenzialità personali e familiari. Ci si muove con la convinzione che l’altro, vedendo riconosciute e valorizzate le proprie risorse, aumenti la propria possibilità di riconoscere se stesso come risorsa per la propria cura, divenendo in tal modo più autonomo nell’occuparsi di sé.

COSTRUTTORI DI LEGAMI E DI RELAZIONI DI PROSSIMITA’
La cooperativa si propone di costruire legami nei territori in cui opera. I servizi e gli interventi di cui è promotrice e titolare sono pensati per divenire luoghi di riferimento per le comunità e i cittadini, oltre il mandato normativo/istituzionale degli stessi. Sono luoghi aperti, attenti a promuovere sensibilizzazione sui problemi e al volontariato, nella tensione a sostenere e sviluppare relazioni di prossimità a favore di chi è più fragile.

SERVIZI RELAZIONALI
Aspetto determinante per la qualità dei servizi e degli interventi è la capacità di accogliere le persone, le famiglie e le comunità locali nelle diverse dimensioni dei loro bisogni. Da questo punto di vista le specializzazioni che caratterizzano i servizi – fondamentali per far fronte in modo adeguato a bisogni sempre più complessi – sono sostenute “a monte”, da un approccio relazionale, teso ad accogliere e trattare, sempre e comunque, i bisogni che si incontrano nella quotidianità.

SOSTENIBILITA’ ED ECONOMICITA’ DEL WELFARE
In quanto soggetto attivo di un welfare locale sempre più bisognoso dell’apporto di risorse economiche di soggetti diversi dal pubblico, la cooperativa è tesa a promuovere e gestire servizi, interventi e progetti sostenibili sia per il sistema che per le famiglie, da un lato attraverso modelli di gestione in grado di coniugare qualità ed economicità, dall’altro mettendo in campo la propria capacità di reperire risorse aggiuntive.

E Dio disse: “Questo è il segno dell’alleanza che io pongo tra me e voi e tra ogni essere vivente che è con voi, per tutte le generazioni future. Io pongo il mio arco nelle nubi, ed esso sarà un segno di alleanza fra me e la terra. E quando adunerò le nubi sulla terra, allora apparirà l’arco nella nube, e io ricorderò l’alleanza che è stabilita tra me e voi e ogni anima che vive in qualsiasi carne, le acque non diverranno mai più un diluvio per distruggere mai più un diluvio per distruggere ogni carne. L’arco apparirà nelle nubi e io lo guarderò per ricordare l’alleanza eterna tra Dio e ogni anima che vive, in ogni carne che è sulla terra” (Gn 9, 12-16).

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Bilancio Sociale

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Codice Etico

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Modello Organizzativo

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Segnalazione all’Odv

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