BILANCIO SOCIALE 2020: LA PAROLA AL PRESIDENTE

BILANCIO SOCIALE 2020: LA PAROLA AL PRESIDENTE

Ci lasciamo alle spalle un anno molto particolare e difficile per l’impatto sociale ed economico della pandemia da Covid 19. Nonostante ciò, la cooperativa “L’Arcobaleno” ha voluto impiegare risorse e impegno per sviluppare il bilancio sociale 2020 con l’Istituto di ricerca Euricse, attraverso l’adozione del metodo ImpACT. La nostra cooperativa ha aderito a questo progetto, in rete con le cooperative afferenti al Consorzio Consolida, il cui risultato sarà il bilancio sociale di rete 2020. Quest’ impegno raggiungerà un duplice risultato: la realizzazione del bilancio sociale secondo la nuova normativa e la valutazione dell’impatto delle imprese sociali. Tale analisi si basa sull’identificazione delle ricadute qualitative e quantitative, di breve, medio e lungo periodo, che le attività generano sui diversi stakeholder e sull’intera comunità.

La redazione ha comportato un lavoro lungo, complesso e approfondito che ha impegnato un gruppo di soci, coordinati dalla nostra responsabile della comunicazione, oltre a un cospicuo numero di lavoratori della cooperativa. Come vedrete, l’articolazione dell’indagine ha riguardato diversi temi, andando a fondo sulle questioni. Un tema specifico è l’impatto che ha avuto il Covid 19 sull’organizzazione. Si è valutata la flessibilità delle azioni messe in atto e si sono evidenziate le strategie che la cooperativa ha dovuto affrontare per fronteggiare le emergenze che si susseguivano.

L’approccio riscontrato, da parte dei soci, nella redazione del bilancio sociale, si è manifestato anche nell’affrontare l’emergenza Covid: infatti tutti i componenti della cooperativa (soci e non soci) hanno dimostrato impegno, assunzione di responsabilità, senso di appartenenza, duttilità e flessibilità, voglia di sentirsi “parte” di un’organizzazione che si sforza quotidianamente di mettere al centro le persone che accoglie, che segue e che chiede a ciascuno di fare la propria parte. Se tutti i nostri centri diurni integrati per anziani si sono dovuti chiudere all’inizio della pandemia, abbiamo tuttavia cercato di mantenere il legame con i nostri ospiti a domicilio attraverso le telefonate, le videochiamate, fornendo la spesa o i farmaci a chi ne aveva bisogno.

Per evitare regressioni dal punto di vista cognitivo, abbiamo cercato di mantenere il legame con le persone e con i loro familiari anche andando a domicilio con i nostri professionisti. Ci siamo resi disponibili, in collaborazione con la Caritas Ambrosiana, per realizzare, in tempi brevi, una struttura a favore delle persone private della loro libertà, o per attivare la nostra casa di Robbiate per le persone con disagio mentale, oppure per potenziare il nostro intervento a favore degli adolescenti presenti nel reparto di Pediatria, dell’Asst di Lecco, dopo aver sperimentato atti autodistruttivi.

Abbiamo dovuto presidiare e proteggere le altre “nostre comunità” per evitare l’avvio di altri focolai da covid, attraverso la ricerca e l’impiego dei dispositivi di protezione individuale.

Dal punto di vista economico, oltre a mettere in atto tutte quelle azioni utili per un controllo di gestione efficace ed efficiente, siamo riusciti ad accedere a tutte quelle opportunità che il sistema Italia ha messo a nostra disposizione, ma abbiamo anche ricercato nelle nostre reti di relazione quelle opportunità di sostegno utili alla cooperativa. Insomma, abbiamo cercato di fare squadra con le altre cooperative aderenti ai consorzi vicini a noi, con l’Impresa Girasole, ma anche con Confcooperative dell’Adda, per poter ottenere dagli enti regionali o statali quelle opportunità per mantenere e sostenere la nostra realtà.

Abbiamo trovato sulla nostra strada tanti “amici” che ci hanno aiutato e continuano ad aiutarci in diversi modi, secondo il detto “il vero amico si trova nel momento del bisogno”.
Definirei con una parola il modo con il quale abbiamo affrontato questo anno: Resilienza. Resilienza come capacità di svilupparsi bene, di continuare a progettarsi e proiettarsi nell’avvenire, anche in presenza di eventi destabilizzanti, di condizioni di vita difficili, di traumi a volte molto duri. Non si tratta solo di resistenza alla distruzione, di mera sopravvivenza, ma anche di costruzione di un’esistenza e di un futuro. Questo è lo sforzo che ciascuno di noi deve compiere per riuscire ad ottenere quell’innovazione del modello organizzativo, quel cambio generazionale che la nostra cooperativa intende proporre e attuare nel tempo a venire.  

Il Presidente

Renato Angelo Ferrario

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